Amici, segnalo due eventi a mio avviso interessanti. Fatemi sapere che ne pensate.
Venerdì 27 febbraio 2009 – ore 20
Sala Conferenze della Fondazione Filiberto Menna , Salerno
La signorina e il teppista regia: Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij; re-mapping audiovisivo a cura del collettivo d’arti multimediali Soundbarrier
durata: 50 minuti; Presentazione: Alfonso Amendola e Mario Tirino; Letture: Mordimatti; Introduce Stefania Zuliani.
Nell’ambito del progetto Arte di sera, venerdì 27 febbraio 2009 la Fondazione Filiberto Menna propone, in collaborazione con il Laboratorio Audiovisivo del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno, la doppia proiezione del film La signorina e il teppista regia: Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij.
Appare sulla scena del Novecento in assalto entusiasta, sistemico e salmodiante la multiforme opera di Vladimir Majakovskij. Majakovskij (poeta, uomo di teatro, organizzatore culturale, teorico, politico, designer, pubblicitario, pittore) nutre verso il cinema una passione assoluta. Questa fatale attrazione è testimoniata da Viktor Sklovskij: “al cinema il poeta si divertiva come un ragazzo, come un pellirossa che vada a nozze”. A parte i contributi teorici ed i progetti, l’unica pellicola che è giunta fino a noi è La signorina e il teppista (1918) diretta da Evgenij Slavinskij (in collaborazione con Vladimir Majakovskij), lavoro liberamente ispirato a La maestrina e gli operai di Edmondo De Amicis. Il film è ambientato in un povero quartiere operaio e narra la storia del giovane sbandato Saltafinestra, che nel film ha il volto e la potente fisicità di Vladimir (e che al meglio lo mostra in quella “ruvidezza infinitamente fragile” nella bellissima definizione di Mejerchol’d). La storia è semplice e “classica”: Saltafinestra, ragazzo di strada, la cui esistenza è un misto d’arroganza, risse e disperazione… si redime nel nome dell’amore. Film dal taglio “mélo popolare” (Angelo Maria Ripellino) che molto si distanzia dalla tensione futurista di Majakovskij e per questo ancor più prezioso ed originale contributo per comprendere la complessità del grande autore di Bagdadi. La pellicola presentata - dopo una breve lettura di due poesie di Vladimir Majakovskij a cura del gruppo teatrale Mordimatti - verrà parallelamente “attraversata” da un re-mapping audiovisivo del collettivo d’arti multimediali Soundbarrier. Un ulteriore omaggio (tra visionarietà futurista, restyling audio-visivo e contaminazione elettronica) ad un grande maestro del Novecento.
In prima assoluta al Teatro Mercadante di Napoli
da mercoledì 11 febbraio a domenica 1 marzo 2009
LE PULLE
operetta amorale scritta e diretta da Emma Dante
con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Emma Dante,
Clio Gaudenzi, Ersilia Lombardo, Manuela Lo Sicco, Carmine Maringola, Antonio Puccia
musiche originali Gianluca Porcu, alias Lu
scene Emma Dante e Carmine Maringola
luci Cristian Zucaro
costumi Emma Dante
assistente alla regia Massimo Vinti
coordinamento produzione - distribuzione Fanny Bouquerel / Amunì
direttore di scena Alessandro Amatucci
fonico Diego Iacuz
sarta Giovanna Napolitano
foto di scena Giuseppe Di Stefano
ufficio stampa Sergio Marra
una produzione
Mercadante Teatro Stabile di Napoli - Théâtre du Rond-Point, Paris - Théâtre National de la Communauté Française, Bruxelles
E’ prodotto dal Teatro Stabile di Napoli, in co-produzione con il Théâtre du Rond-Point di Paris e il Théâtre national de la Communauté Française di Bruxelles, Le pulle, l’atteso nuovo spettacolo di Emma Dante, la regista palermitana tra le più acclamate della scena europea contemporanea.
E sarà il Teatro Mercadante di Napoli, sede dello Stabile partenopeo, a ospitarne, mercoledì 11 febbraio 2009, il debutto assoluto, con repliche fino a domenica 1 marzo. Nelle scene di Emma Dante e Carmine Maringola e le luci di Cristian Zucaro, recitano la stessa Emma Dante – autrice anche dei testi delle canzoni e dei costumi dello spettacolo – e Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Clio Gaudenzi, Ersilia Lombardo, Manuela Lo Sicco, Carmine Maringola, Antonio Puccia. Le musiche originali sono di Gianluca Porcu, alias Lu.
“Ed è la stessa Mab che di notte intreccia le criniere dei cavalli, facendo coi loro luridi crini nodi d’elfi che a scioglierli porta grave sventura. È lei la strega che se trova vergini supine le copre, insegnando loro come sopportare un peso, rendendole donne di buon portamento.”
Shakespeare “L’operetta amorale con cui definisco questo spettacolo è un atto unico di carattere popolare in cui la recitazione si alterna col canto e l’argomento che viene trattato non ha relazione con la comune morale. Protagoniste sono le puttane (pulle in palermitano), quattro travestiti e un trans che contemplano madonne a tinte accese, vestite di stras, piume di struzzo, pizzi, lustrini e guepiere. Attraverso un processo di metempsicosi, tre fate guidate da Mab, la levatrice delle fate, trasferiscono nelle pulle la loro anima femminile, incarnandosi in un ibrido che sta a metà tra i due sessi. Il miracolo è teso a compiere un rovesciamento del femminile sul maschile senza dover subire l’operazione o la scomunica di un bigotto Cardinale.
Rosy, Sara, Ata, Moira e Stellina si addormentano beate e in sogno ricevono la grazia dalle tre protettrici: la fata danzante, la fata cantante e la fata parlante. Il viaggio onirico, ricco di travestimenti, trucchi, parrucche, balli, canzoni, coreografie da avanspettacolo, è accompagnato da atmosfere laceranti e dolorose in cui le cinque pulle mettono a nudo la loro condizione di emarginate. L’interno è un bordello con le tende di damasco, un covo segreto dove offrire anima e corpo. “Sento il mio corpo parte del mistero” canta Mab di fronte alle puttane col pene stretto tra le cosce e l’aureola luminosa in testa come un’icona religiosa di tante Eve colte in flagrante dopo il peccato originale.
Dietro un separè di seta si nasconde una ferita, uno sguardo spaventato, una vita sciupata. Con zampe di ragni, ali di cavallette e umidi raggi di luna Mab prepara l’intruglio e a mezzanotte in punto apre le tende della stanza dei sogni”. Emma Dante
Tournée 2009
5 > 6 marzo
Valence Comédie de Valence
10 > 11 marzo
Nice Théâtre National de Nice
17 marzo > 11 aprile
Parigi Théâtre du Rond Point
5 > 7 maggio
Bruxelles Théâtre National de la Communauté Française
12 > 13 maggio
Rouen Petit Quevilly, Théâtre de la Foudre / Scène Nationale
15 maggio
Chalons en Champagne Théâtre La comète
19 maggio
Limoges Theatre de l’Union
29 > 30 maggio
Strasbourg Théâtre Le Maillon
3 > 5 giugno
Toulouse Théâtre National de Toulouse
mercadante teatro stabile di napoli - piazza municipio - 80133 napoli
tel. 081.5510336 – 081.5524214 - fax 081.5510339
biglietteria: 081.5513396